Corso Formazione Benessere Lavorativo

Il benessere lavorativo

Che cos’è il “Benessere lavorativo”?

PRESUPPOSTI ANTROPOLOGICI E FILOSOFICI FONDAMENTALI:

  • L’uomo e la sua capacità di autocoscienza e di auto comprensione;
  • L’uomo nel Mondo e il mondo dell’uomo;
  • L’uomo dei bisogni: necessità di autodeterminazione e di autorealizzazione;
  • L’uomo e le sue tre menti: Biologica – Sociale – Psicologica

 IL MONDO DEL LAVORO E DEL MANAGEMENT 

  • Struttura generale di una azienda: organizzazione, ruoli e posizioni aziendali;
  • Significato e valore del lavoro;
  • Il lavoro nell’attuale contesto storico;
  • La motivazione nel lavoro: cos’è e come incrementarla;
  • L’impegno nel lavoro e il Workaholism;
  • La soddisfazione lavorativa e Welbeing;
  • Lavorare in un Team: gestione delle emozioni e dei sentimenti nel contesto lavorativo; responsabilità personale – relazionale ed equilibrio cognitivo-comportamentale; miglioramento delle Social Skills;
PROBLEMI PSICOSOCIALI E BENESSERE DEL LAVORATORE

  • Lo Stress lavorativo (e stress da lavoro correlato): che cos’è, le sue fasi, la gestione e il miglioramento;
  • Sindrome di Burnout: le sue caratteristiche, analisi delle sue dimensioni, rapporto con lo stress lavorativo e come prevenirla;
  • Il Mobbing e il Mobber: caratteristiche psicologiche, come affrontarlo, come impostare un atteggiamento anti Mobbing e anti Mobber;
  • Strategie organizzative per la tutela del Benessere del lavoratore: collaborazione, comunicazione e condivisione.

PRESENTAZIONE DEL PROGETTO

 

Quando si parla del benessere del lavoratore si affronta un tema particolarmente complesso poiché include due realtà: il mondo del lavoro e il benessere all’interno di questo mondo. E’ inevitabile iniziare questo percorso parlando dell’uomo, considerato che è il soggetto principale, da cui cioè tutto ha inizio e ragion d’essere e sul quale tutto converge, sia per la realtà del lavoro così come è organizzata, sia per il benessere a cui bisogna sempre tendere ed aspirare, non solo per l’ottenimento di maggiori e migliori risultati in termini di produzione e qualità ma anche  per gli aspetti della salute psicofisica di tutti coloro che sono ivi coinvolti. Non a caso, nella prima parte del percorso intitolata, “Presupposti antropologici e filosofici fondamentali”, si parlerà dell’uomo, della persona, di tutte le caratteristiche che lo costituiscono, delle sue potenzialità, delle sue capacità, dei suoi limiti, dei suoi bisogni (sia materiali che psicologici – “spirituali”), di determinati meccanismi biologici-sociali-psicologici che lo costituiscono e attraverso i quali si esprimono tutte le sue potenzialità. Non esiste alcuna realtà nobile, in senso trascendentale, che non coinvolga l’uomo: qualsiasi forma organizzativa e, ancor più riguardante il mondo del lavoro, non può non considerare questi aspetti per il raggiungimento delle finalità preposte. 

Nella seconda parte del percorso intitolata, “Il mondo del lavoro e del Management”, identificata da alcuni esperti, della psicologia del lavoro, con il termine “Weltanschauung” si entrerà nella trattazione del primo argomento fondamentale. Ci troviamo nella fase della IV° Rivoluzione Industriale, che impone cambiamenti radicali non solo nella organizzazione del lavoro e nelle metodologie produttive ma anche sull’impatto che tale rivoluzione ed evoluzione hanno nei confronti della persona-uomo coinvolta nel lavoro sia da un punto di vista psicologico che fisiologico. Saranno citati esperti del settore con i loro studi e le loro conclusioni sui vari argomenti e tematiche indicate nel programma: l’ambiente lavorativo, significato e valore del lavoro, motivazione nel lavoro, soddisfazione del lavoro, capacità di lavorare in un Team, miglioramento delle Social Skills, ecc. Analizzeremo le riflessioni della “Word Economic Forum” (Wef) con le loro analisi, soprattutto con la terza e la quarta edizione del 2020 e 2023 intitolata “The Future of Jobs Report” che trae conclusioni chiave per una interpretazione ottimale di una realtà che è in continuo movimento e cambiamento. Il percorso proposto possiede, nella sua struttura intrinseca, una duplice finalità: quella di formare ed informare gli ascoltatori sui contenuti riconosciuti e certificati non solo attraverso un metodo scientifico ma anche grazie ad una letteratura specifica e qualificata. 

Nella terza parte del percorso intitolata, “Problemi psicosociali e benessere del lavoratore”, si affronterà il secondo argomento fondamentale, “il benessere del lavoratore”. Già a partire dagli anni 20 si è posta l’attenzione sull’aspetto “Mentale”, sull’affaticamento mentale del lavoratore: da Raymond Dodge con i suoi marcatori ergografici tracciati dai movimenti oculari (The Psicological Rewiew) al Viennese Hans Selyè, che parlerà di stress, a Cooper e Marshall con i loro modelli per identificare quali sono le fonti dello stress in ambito lavorativo, a Karasek e Siegrist sui loro modelli di identificazione di uno stato di  stress negativo possibile identificato con il termine Strain.  Si parlerà del Burnout grazie ai primi studi e ricerche di Freudonbergher (in ambito sanitario) psicologo americano di origine tedesca che relazionerà sulle differenze tra lo Strain (Stress negativo e dannoso) e il Burnout. C. Maslach, elaborerà gli studi di Freudonbergher e creerà un modello di individuazione di una situazione di Burnout con la sua teoria delle tre dimensioni e fasi (MBI , Maslach Burnout Invectory), questi studi saranno presi in considerazione da altri studiosi come Wilmar Schaufeli rendendo il lavoro di Maslach utile per tutti gli ambiti, lavorativi e non (MBI General Survie). Si parlerà del Mobbing e del suo principale studioso, il noto Hans Leymann, e del suo successore Aral Ege, i quali metteranno in evidenzia la pericolosità di questo atteggiamento sia rispetto alla salute psicofisica della vittima che per quella aziendale. 

Il percorso è rivolto a chiunque sia impegnato in attività lavorativa, indipendentemente dal ruolo e dalla posizione aziendale, se dipendente o libero professionista: le argomentazioni analizzate saranno di utilità per tutti e in tutti gli aspetti e campi lavorativi.

Alla fine del percorso si stabiliranno delle linee guida, delle strategie organizzative dove verranno considerati i vari ruoli o incarichi aziendali, per la realizzazione di un elaborato che sarà consegnato alle aziende (o a chi le rappresenta): elaborato che potrà essere considerato dalle aziende stesse per la pianificazione e realizzazione di tutto ciò che è necessario per l’incremento di un sistema organizzativo che sia il più efficiente possibile e che aspiri sempre più ad un maggior “Benessere del lavoratore”.

Il percorso si realizzerà in 5 incontri con cadenza settimanale, ogni incontro avrà la durata di tre ore cadauna; i primi due incontri saranno effettuati in presenza e i rimanenti incontri attraverso la Piattaforma virtuale della società Dichiara Federico Srl.

Gian Franco Panzera

Counselor Esistenziale, Consulente in Mental-Coaching nello Sport e Operatore di Training Autogeno qualificato e certificato. Oltre alla disponibilità alle consulenze insegna il Training Autogeno, sia nell’ambito Sportivo che in quello lavorativo che in quello del benessere. E’ iscritto all’albo E.C.A.A.T. (European Committee For The Analytically Oriented Advanced Autogenic Training), che ha rilevanza a livello Europeo, nel registro degli Operatori di Training Autogeno di 1° livello nel settore non clinico. E’ segretario dell’Associazione no profit, le “Fate del Cuore”, e presta la sua disponibilità nella realizzazione di percorsi formativi ed informativi per la cura del benessere personale e sociale.

Contattaci